Benessere e turismo: un binomio in cui credere

Benessere e turismo: un binomio in cui credere

La relazione tra benessere e turismo è uno dei temi esplorati in occasione dell’incontro Benessere: Futuri Orizzonti Economici, tappa del tour #protagonisti ESG89 Group tenutasi ad aprile a Gubbio al Park Hotel ai Cappuccini. A parlarne con Giovanni Giorgetti, Ceo di ESG89, brillanti personaggi appartenenti ad entrambi i settori, che hanno messo in luce potenzialità e criticità di questa relazione.

Cristina Colaiacovo, proprietaria del Park Hotel Ai Cappuccini proprio muovendo dalla sua esperienza personale racconta la sfida superata nell’integrare il benessere all’interno della propria struttura.

Il Park Hotel Ai Cappuccini nasce negli anni 90 come il più grande centro convegni dell’Umbria, nel tempo è stato necessario adattarsi per corrispondere le esigenze di una clientela non solo convegnistica, ma sempre più sensibile al richiamo del benessere. Questo ha implicato un mutamento radicale: per una clientela diversa è stato necessario creare un’esperienza di ricettività del tutto diversa. Un “cambio pelle” non sempre semplice da gestire in una regione come l’Umbria caratterizzata da un turismo mordi e fuggi”.

Con la volontà di articolare un’esperienza manageriale nuova dell’accoglienza è nato anche il progetto U.M.B.R.E (United Marketing for Business and Regional Experience) di cui Cristina è parte, e che è stato presentato nel corso della serata dalla Presidente di U.M.B.R.E, Michela Sciurpa con queste parole :”Si tratta di un progetto di marketing territoriale, che ha messo in rete 5 imprenditrici e amiche provenienti da core business diversi, ma tutte proprietarie di strutture ricettive in Umbria. Abbiamo sentito la necessità di fare sistema e trovare un nuovo modo di qualificare il turismo e di conseguenza il territorio ricco di risorse di cui siamo parte.” Ad evidenziare il valore del territorio come primaria fonte di benessere è anche Gabriele Bigini, Direttore Tecnico Antognolla Golf che ha dichiarato: “Per me la prima sorgente di benessere è il fatto stesso di vivere in Umbria, una regione dove è possibile sperimentare una condizione di lusso, poiché il vero lusso è avere tempo, spazi, servizi e la possibilità di accedere a prodotti distintivi che sono un’emanazione diretta del genius loci. In Umbria abbiamo tutto, occorre solo mettere a sistema gli ingredienti ed elevare il livello della presenza turistica per generare una ricchezza, che resta al territorio”.
Un quadro puntuale e critico sullo stato del turismo in Umbria è quello infine restituito dalla Console Regionale del Touring Club Italiano, Rita Rossetti che evidenzia. “All’interno di una percezione dell’Italia come meta dalle innumerevoli risorse, l’Umbria può ancora fare molto per qualificare il proprio turismo. Può lavorare ad una migliore comunicazione sui social network, ma anche ampliare lo spettro della propria offerta, attualmente incisiva prevalentemente nel basso stellaggio. Va raffinata la capacità di offrire un’accoglienza di grado superiore, attenta al turista, che gli offra un’esperienza esclusiva, anche quando la sua sosta è breve.”

 

Benessere e turismo sono pertanto i due termini di un binomio in cui credere, come sottolineato dallo stesso Giorgetti, per dare vita a modelli competitivi e vincenti.

Comments are closed.