Via il vecchio, spazio al nuovo – L’Italia è al quinto posto mondiale per il consumo di robot industriali

Via il vecchio, spazio al nuovo – L’Italia è al quinto posto mondiale per il consumo di robot industriali

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Ci sono voluti oltre 50 anni e una crisi economica che ha sconvolto il mondo come solo quella del ‘29 è riuscita a fare, ma l’Italia è finalmente uscita dalla stagnazione in cui per anni si sono dimenate le sue imprese e ha deciso di dare nuova linfa vitale alle sue industrie con provvedimenti finalizzati alla modernizzazione e all’acquisto di nuovi macchinari e strumentazioni. Grazie agli ammortamenti straordinari previsti dal piano Calenda, primi tra tutti il Super-ammortamento e la Sabatini bis, l’Italia si sta velocemente liberando di gran parte degli impianti industriali esistenti, alcuni con tassi di invecchiamento e obsolescenza che raggiungono anche i 12 anni e otto mesi, per entrare velocemente nell’automazione e della digitalizzazione. Una spinta verso lo sviluppo e l’acquisizione di nuova competitività che vede l’Italia in cima alla domanda mondiale di robot industriali con una crescita del tasso di consumo del 10,6% nel 2017, secondo le stime dell’Università di Oxford.

Gli effetti del piano Calenda, già in passato ampiamente illustrati da ESG89 Group, si stanno dunque facendo sentire. Dopo anni di immobilismo tecnico e stagnazione tecnologica, l’Italia ha finalmente deciso di dare uno scossone all’industria e muoversi verso una modernizzazione degli impianti che risulta sempre più imprescindibile per rimanere competitivi, ma prima ancora “produttivi”, sullo scenario internazionale. A far progredire il mercato non è solo l’acquisto di nuovi macchinari, ma anche tutto il giro economico legato alla componentistica associata e, in maniera più ampia, alla formazione e all’investimento legato all’acquisizione di competenze per l’utilizzo delle nuove strumentazioni. Come sostiene anche Massimo Carboniero, presidente di Ucimu-Sistemi per produrre, l’Italia sta vivendo un periodo incredibilmente positivo per la crescita e lo sviluppo dell’industria verso la direzione dell’automazione e della digitalizzazione. Il supporto del governo e la legge di bilancio 2017 hanno sicuramente fornito alle industrie quella base solida che ha consentito agli imprenditori di investire e portare l’industria italiana ad un nuovo livello di competitività sulla scena mondiale.

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